il giardino di enzo

E' grande, pieno di vita, fiori, alberi, animali, uomini, donne

un luogo vario

giovedì 2 febbraio 2012

è arrivata la bufera

Non trovo altre parole per raccontare quello che si è abbattuto sul lungomonte nella notte fra lunedì e martedì, una vera bufera di neve, di quelle che si vedono nei films anni cinquanta, ha imperversato tutta la notte con raffiche di vento mai viste prima (e sono più di vent'anni che frequento il Giardino), sembrava che la rabbia degli dei si fosse concentrata sulla zona.
Al risveglio mancava la corrente elettrica, quindi niente luce e acqua, e nemmeno riscaldamento, il paese ammutolito.
Era ancora buio strinto (mi piace usare lessico locale), sono uscito con Gina e Max per dare un'occhiata.
Appena fuori mi sono trovato davanti ad un massacro: l'araucaria (A. araucana) era ridotta quasi a uno stelo spelacchiato, la vecchia fontana dei pesci e delle ninfee completamente ricoperta dai suoi grossi rami.
Fortunatamente il tiglio ha retto alla furia, il mio pensiero più grosso, 'che se viene giù quello si porta dietro il muro di cinta, alto più di dieci metri.
Con la neve ai polpacci sono andato nel piazzale del parcheggio per vedere le condizioni della grande mimosa: solo un troncone, alto poco più di un metro, spuntava dal manto bianco, la sua grande chioma e le sue larghe braccia ingombravano la strada sotto.

Siamo restati al freddo e al buio tutto il giorno, la sub-comandante ha passato tutto il giorno a letto, rincantucciata sotto le coperte e a sera abbiamo deciso di trasferirla da suo fratello (ultranovantenne) in città.
L'energia elettrica è tornata solo a notte fonda ma il nostro ultramoderno contatore stamani è ancora muto e spento, ergo niente di niente.

Oggi è giovedì, e sono al lavoro per compilare in fretta queste righe, sto pensando all'ente nazionale energia elettrica, alla sua efficienza, alla sua deficiente efficienza: sto pensando male, molto male.

E nel frattempo mi vengono molti altri pensieri, ma questo non è il luogo adatto, questo luogo "è grande, pieno di vita, fiori, alberi, animali, uomini, donne", e voglio continuare a parlare di loro.

12 commenti:

dalle8alle5 ha detto...

Oh, che disastro.
Spero che tutto torni alla normalità il più presto possibile.
Quanto agli alberi, Madama Primavera forse riesce a salvarli.

Kiara ha detto...

Bé ma noi piaci quando ci parli di qualsiasi cosa ^___^
(ex Isso ;)

Sara ha detto...

Il Giardino si riprenderà in un modo che saprà sorprenderti. Ma l'araucaria credo che debba essere spiegata nella sua storia: com'è capitata lì?
La mimosa me l'ero persa, ma io ho iniziato a bazzicare il Giardino proprio in quel periodo di marzo giallo!
un bacio! Sara

Adriano Maini ha detto...

Mi dispiace tanto!

il giardino di enzo ha detto...

Ieri pomeriggio, all'imbrunire, con una prolunga maschio-maschio ho attivato la nostra casa, a piano terra, e così la nottata è stata calda.
Oggi (venerdì ore 22:23) ho quasi tutto sotto controllo, nel pomeriggio è venuta la squadra enel, la sub-com passerà anche questa notte dal fratello, nel fine settimana tornerà tutto come lo avevamo lasciato martedì.
Domani è giorno di festa, sarò in Giardino a cercare di rimediare in qualche maniera allo sfacelo, in due giorni si fanno un sacco di cose.
Noi, intanto, siamo qui, a casa, si sta bene.
Un caro saluto a tutti.

Tina ha detto...

Il tuo commento di risposta è confortante ;-))

Ma quello che mi ha mandata in bestia in questi giorni è:

Si sapeva che sarebbe arrivato il grande freddo, perchè diavolo non si sono attrezzati per tempo?

Possibile che gli amministratori locali, quelli delle ferrovie, quelli della viabilità...si siano affidati allo stellone?

Vivo in una città che sa cos'è la neve...bene, quest'anno non si è visto un solo spazzaneve la notte di sabato e nemmeno un cane a spargere sale sulle strade, lunedì scuole chiuse...eppure, Torino non è sul mare e non è la prima nevicata copiosa...mi sorge sempre il dubbio che si lasci arrivare la situazione all'estremo per consentire alle TV di avere argomenti ansiogeni che distraggano la massa cogliona dai problemi di mala gestione del Paese.

Un abbraccio a te e Letizia, mi raccomando, non fare come Maurizio questa mattina, per liberare la mia macchina dalla neve è rientrato in casa che somigliava a un eschimese rimasto nudo nell'artartico ;-))

Uno smak
Tina

m. ha detto...

l'enel mi ha fatto scrivere dal tribunale in raccomandata con ricevuta di ritorno per 63.00 (!!) euro di bolletta dimenticata, un totale di 47gg di ritardo. Può bastare?

Massenzio ha detto...

Quanta desolazione...non oso immaginare cosa possa essere una notte al buio, senza corrente, senza molti conforti che l'elettricità consente, e soprttutto quando si è spettatori impotenti del passaggio di una bufera e danni correlati. Posso solo empatizzare con te e "paccarti" sulle spalle in segno di solidarietà.

Carlo ha detto...

Carissimo, la natura farà il suo corso e anche quello che è successo, servirà alla stessa. E' l'essere umano che non capisce, non si adatta, non fa esperienza e... muore addirittura per una nevicata, seppur eccezionale. 21 morti, gridano vendetta.

Ciao Paolo e buona giornata. Da me, i "danni" sono stati più contenuti anche perché la nevicata è stata clemente, 10 centimentri. Più a monte, sono in condizioni molto peggiori! Comunque, qualche ramo degli alberi di alloro (non adatti a crescere come alberi), quelli che annualmente abbatto per farne legna, è venuto giù. Le ortensie, erano state già da tempo pacciamete alla base con abbondanti foglie secche. Non dovrebbero averne risentito. Per i vari bulbi a fioritura primaverile è stata una passeggiata. Le varie specie di iris, sanno difendersi bene. Crocus e bucaneve facevano bello spettacolo tra la neve. Insomma, stamattina che non si lavora (a Roma, ancora scuole e uffici pubblici chiusi anche per oggi) ne ho approfittato per mettere "in sicurezza" i rami ed i tronchi degli allori che si erano spezzati. Nulla più! Ora, camino acceso e pc funzionante, mi rilasso ancora.

Quello che fa rabbia è tutto il resto! Come al solito, ci toccherà assitere ai palleggiamenti delle responsabilità... e l'uomo non comprende, non fa esperienza.

Ti auguro una buona settimana. Me l'auguro.

Rossa ha detto...

Ciao Enzo, spero che anche tu stia bene a questo punto! anche se così hai scritto nei commenti al mio post. ti rispondo qui per sfuggire alle ire ossessionanti ossessive e monotematiche monomaniache di una mia lettrice che non nutre buoni rapporti con il mondo.
sto bene adesso, un po' sono stata a letto un po' parecchio mi sono alzata, ho fatto le mie incursioni a scuola di psic e anche a teatro.
immagino tu ora sia al caldo, vado a nanna e ti mando un abbraccio.
grazie

il monticiano ha detto...

Carissimo è meglio non pensarci a 'sto freddo e gelo ms come si fa?
Immagino il tuo vero dolore per il
Giardino al quale tieni tanto. Quì a Roma è successo il finimondo, l'avrai saputo da stampa e TV e io,
purtroppo, non esco da casa da chissà quanto tempo, mi sembra di stare agli arresti diomiciliari come ho scritto tante volte La prima vera nevicata l'avevo vista nel 1956 ms quella attuale secondo me è stata peggiore.
Un caro saluto,
aldo.

ico ha detto...

Forza Paolo postaci qualcosa.
(anche te che suoni un pezzo di Nello Giovane il canadese)

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