il giardino di enzo

E' grande, pieno di vita, fiori, alberi, animali, uomini, donne

un luogo vario

giovedì 28 ottobre 2010

amicizia e libertà


Max è abbastanza diligente, non ha ancora escogitato vie di fuga alternative.
Dopo studi e approfondimenti, le sue uscite rimangono due:
1) cancellino verde, dal quale si accede al giardino anteriore e passo pedonale di tutti gli abitanti;
2) cancellino bianco, attraverso cui si accede al retro, camionabile piccolo.

Il lesto quadrupede si limita ad approfittare del momento topico, quando qualcuno entra o esce, sfilando probabilmente accanto alle gambe del transeunte, e riacquistando la vagabonda libertà. Raramente, ma accade; era nel conto.
Il giro dei suoi locali preferiti è sempre il solito: pasticcerie, rosticcerie, panetterie e altre erìe che non sto qua ad elencare, oltre all'immancabile passata davanti al palazzo comunale, forse per accertarsi della solidità del Sindaco e della maggioranza.

Ovviamente sto monitorando la cosa, e posso affermare che tutti sono molto attenti alla chiusura dei passaggi.

Ad esempio, i Muratori Restauratori di Grandi Tetti Traballanti sono di una gentilezza raramente riscontrabile in questo primo scorcio di terzo millennio; con il loro camioncino arrivano al cancello bianco posteriore, tolgono il filo di ferro che chiude le due ante, aprono, passano, chiudono il cancello e risistemano il filo di ferro. La manovra si ripete due volte al giorno: la mattina quando arrivano e la sera poco prima del buio.

Gli abitanti del Giardino, molto solerti e pignoli, aprono e chiudono con grande perizia e dovizia, click-clack (ho lubrificato tutto).
Tutti meno uno.

Infatti, qualche mattina fa sono uscito di casa per andare al lavoro, albeggiava: il cancellino verde è aperto. Ho pensato che oggettivamente può succedere e risuccederà, eccazpita, non posso mica fare il guardiano del faro e spaccare gli zibidei a tutti con la storia di Max e del cancello!

La mattina successiva accade la stessa cosa.

Stamani ho atteso che uscisse il caffè e con la tazza in mano sono andato a controllare: cancello chiuso.
Rientro, mi lavo, mi vesto, saluto bipedi e quadrupedi e vado via: il cancello è aperto.

Negli ultimi due anni un bipede esce di casa prima di me, esattamente nello spazio temporale che separa il mio caffè dal mio partire per il lavoro.
E' un amico, amico di amico e quindi amico mio. Quando è capitato, abbiamo passato delle belle serate davanti a piatti fumanti e bicchieri.

Perché sottovaluta la mia piccola necessità di chiudere il cancello?
Forse che la sua ansia di prendere il bus che lo porta in città non gli permette di perdere nemmeno quel secondo necessario per il clack?

Non so dare una risposta a questo mio interrogativo.
Devo dare un'occhiata al mio senso di amicizia.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Penso che sia per abitudine, nel giardino tutto era di libero acesso fino a che le avventure di max sono diventate un "problema",è difficile perdere certe abitudini,magari è troppo lesso la mattina per ricordarsi di cambiarle.un cartellone al posto dell A4?sempre che poi non ricada nel "si chiude una porta si apre un portone"sennò siamo del gatto..o del cane. aras

Dalle8alle5 ha detto...

Ci sono persone incapaci di ricordare quello che non è di loro diretto interesse.
Una volta a posto loro, a posto tutti.
Solitamente non è per cattiveria o per menefreghismo, è soltanto che sono fatti così.
Cioè male.
Inutile dirglielo, mettere cartelli o avvisi, bisogna beccarli sul fatto (più e più volte) e fargli presente che non va bene, che devono fare diversamente.
Poi, alla fine, i casi sono due:
o si offendono e lì non si sa come si comporteranno
o imparano a fare quel che va fatto.
In entrambi i casi, bisogna fare i controllori ed è una rottura di scatole.

il monticiano ha detto...

Enzo, io avrei qualcosa da suggerirti ma non so se è fattibile per il vostro cancello: provate a mettere una chiusura a molla dietro in maniera tale che chiunque esce da lì poi il cancello si richiude da solo.
Mi sa che ho detto una stupidaggine.

un cronista Altrove ha detto...

"Umani..." disse cane, "Mai una volta che si scordino un cancello aperto!"
fermo a guardare di qua dall'inferriata se per caso ci fosse una via di fuga.

saluti da Altrove
amico caro

Carlo ha detto...

Ciao Paolo e buona serata!

Già, perché questo tuo vicino, sottovaluta? Peraltro, non è neanche una richiesta di attenzione così "impegnativa"!!

Forse, perché non voglio pensare che il tuo amico sia "insensibile", è la conseguenza di abitudini che c'erano prima che si dovesse "arginare" Max! Magari, a quell'ora, il vicino non si è ancora "connesso" con il mondo! A me, per esempio, succede verso le 10... eppure, sto in piedi già dalle 6,30!! Però, il suggerimento di Aldo di montare una "molla", se fosse attuabile, sarebbe ottima!

Altrimenti... dovrai affrontare l'amico!! Magari, proponendo i piatti fumanti ed i bicchieri, ci si comprende meglio!!

Sereno fine settimana a te e ciao!

il giardino di enzo ha detto...

Aras, concorderei se fosse stato così dal primo giorno di allarme. Il fatto è accaduto e ripetuto dopo dieci giorni e ciò non depone a favore della tua tesi. Del cartello più grosso e imponente ne ho già parlato con il Cronista.

Dalle8, non è per cattiveria o menefreghismo, conosco la persona e sono d'accordo con te. E' mancanza di compassione, è quello che mi manda un po' in bestia. Ti dico che alla seconda volta mi è salito il sangue al cervello. Poi tutto passa.

Aldo, è verissimo, me lo dice anche il Cronista di Altrove, il quale si è anche offerto di darmi una mano. Domattina vedo se posso ri-tirare l'antica molla.

Amico Cronista, Max è più svelto che scemo, quindi è sveltissimo.

Carlo, la tua è una soluzione veramente ottima. E' tanto che non incontro l'amico dell'amico, vedrò di preparare qualcosa di buono.

A tutti: oggi sono arrivato a casa e Max non c'era, sono andato con Gina in macchina a cercarlo, senza successo: è arrivato alle quattro passate.
Dopo un po' è sparita Gina!
Anche adesso Gina non c'è.
Non è da lei!
Come dice il proverbio dello zoppo? Io comincio a non sopportarli più!

Sara ha detto...

Quoto al 100% dalle 8alle5.
In generale comunque sarebbe sempre giusto riconsiderare ogni tanto se il nostro concetto di amicizia è condiviso. Mi lascia molto perplessa...
Se non piove farò un we giardinicolo...

Sara ha detto...

...comunque io mi sono stufata di tollerare gente irresponsabile...

Tina ha detto...

Sono tornati a casa madre e figlio?

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