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Il primo sole abbraccia il giardino, era ora.
Ho voglia di fare colazione fuori, si rinnova il rito, è la prima volta, l'inverno sembra essere finito davvero.
Una tazza di caffellatte e biscotti ai centododici cereali, coop-equosolidal.
Guardo il sole che mi guarda, è un abbraccio che aspettavo, come se fosse un amico che non vedi da tempo con il quale hai voglia di raccontarti un po' di cose.
I miei due scudieri, schierati uno per fianco, immobili, aspettano la loro razione.
Mi sembra di essere un re, è tutto sotto il mio controllo perché non c'è niente da controllare, tutto va da sé, niente si frappone fra me e me.
Ho bisogno di usare il corpo, di trarre energia dal movimento, come quelle lampadine che non hanno bisogno di pile per fare luce, che si accendono con il movimento della mano.
E' sabato e ci sarebbe da fare diversi cosette, soprattutto far lavorare la tagliasiepi, vedrò, penso di si.
La foto è del 15 dicembre 2004.