il giardino di enzo

E' grande, pieno di vita, fiori, alberi, animali, uomini, donne

un luogo vario

sabato 20 febbraio 2010

dalle stalle alle stelle


Intrappolato al computer dalla prima mattina, con pausa pranzo e abbiocco successivo, un'oretta a "diacé" dicevano i vecchi (da 'giacere').
Pioveva fuori, immagino.
Assorbito dal lavoro (un favore a una amica), stavo cercando di costringere con forza testo e immagini in una pagina, anche la musica si era fermata, il silenzio copriva tutto.
"Bip bip, bip bip!"
Un sms. Stravolto mi sono alzato dalla sedia.
Leggo: "Fuori c'è un arcobaleno bellissimo". E' Sara che mi avverte.
Ho mollato tutto, mi sono vestito alla meglio e sono andato a rinfrescarmi il cervello nello spettacolare arco colorato, un inno alla pace partorito dalla natura, dal caso. E' una delle poche cose che possono creare una gioiosa attenzione collettiva, densa di storia e di favole.
L'arcobaleno scaturisce il sorriso.

4 commenti:

Tina ha detto...

E non hai cercato la "pentola piena di monete d'oro"?
Mi capita quando vado in Sardegna, l'anno che ci siamo andati d'inverno e abbiamo fatto spostare la terra dello scavo delle fondamenta, attorno alla casa, pioggia a dirotto e quando è cessata Maurizio mi ha catapultata fuori, uno spettacolo eccezionale, l'arco colorato passava sopra la casa e uno stormo di uccelli scendeva in picchiata, Maurizio non capiva la ragione, per la verità nemmeno io, poi la lampada si è accesa, la terra smossa ha portato a galla colonie di vermicelli e loro ringraziavano per il banchetto. ;-))
Qualcuno ha scritto qua nel giardino che in posti come quello dove vivi si può innaffiare l'orto in mutande, ecco, quello che mi manca in città è proprio questa libertà di girare con addosso quel che capita e uscire sulla veranda in mutande se mi garba.
Di indossare la prima cosa che hai a portata di mano per andare ad ammirare lo spettacolo della natura che non da quasi mai repliche.
Buona notte Paolo

Anonimo ha detto...

oggi pomeriggio ne era apparso un altro,ma è svanito in breve tempo.. mi incanta sempre l acobaleno, mi piacerebbe poterlo usare come se fosse un immenso scivolo ,oppure poterci passare le mani attraverso,nuotare nei suoi colori.
bip bip bip
bacis aras

il giardino di enzo ha detto...

Sai Tina, a volte mi è capitato di uscire senza nemmeno le mutande :)))

Aras, sei poetica, mi struggo a leggerti. Bacibà

Dalle8alle5 ha detto...

Se non ci fosse stato l'sms, ti saresti perso un momento di meravigliosa gioia. A volte, la tecnologia aiuta davvero :-))

Archivio blog