il giardino di enzo

E' grande, pieno di vita, fiori, alberi, animali, uomini, donne

un luogo vario

domenica 20 novembre 2011

dalla finestra

Sono circa tre mesi che ci siamo trasferiti su al terzo piano.
Oggi per la prima volta sento questa casa, o almeno inizio a viverla in modo sereno e piacevole.
In pratica il percorso di attivazione è giunto al termine, tutto ha preso a scorrere, e a ciò ha contribuito molto la voglia di indipendenza della sub-comandante e lo stimolo che il ritorno fra gli umani le ha portato questa convivenza.
All'inizio di questo percorso i miei luoghi, nella nuova casa, si limitavano alla cucina e alla camera, di questa grande casa abitavo poco; la vecchia ed enorme mansarda, una bolgia di decenni accatastati, mi è servita da laboratorio, con gli attrezzi e i pennelli e i bussoli di vernice raccolti in un posto che ha fatica avevo conquistato.
La grande stanza in fondo inizia finalmente a divenire il mio luogo, la musica e i dischi sono più o meno lì, e ieri ho portato su la chitarra: è troppo freddo qua, da dove sto scrivendo adesso in questa domenica mattina quando il Sole non è ancora riuscito a bucare il velo grigio.
E forse sarà così fino a sera.

Dalla finestra della camera ascoltavo i cinguettii che in coro passavano forse di albero in albero, e le voci dei raccoglitori di olive.

21 commenti:

Adriano Maini ha detto...

Lacerti di poesia aleggiano nell'aria!

dalle8alle5 ha detto...

E' il cuore a dire quando un posto diventa casa.

Sara ha detto...

Mi piacerebbe vederla questa casa, unica, come nessuna.
Un abbraccio caro Paolo! Sara

Tina ha detto...

Ora guardi il Giardino dall'alto?

Traspare tutto l'affetto che nutri per le cose e le persone che ti circondano...eh si, hai proprio l'anima Paolo ;-))
Buona settimana amico mio ;-))

il giardino di enzo ha detto...

Adriano: magari! Mi ci vuole troppo tempo per la prosa, figuriamoci con la poesia. Rileggendo, un paio di parole in sequenza sono piaciute anche a me, ma le ho trovate subito ridondanti :)

Dalle8, come sempre sei andata a piomba, complimenti. Credo si intraveda dallo scritto, ma sai lamentarmi in un posto così mi sembra fuori luogo.

Amica mia (e tutti voi!): qui c'è posto, la nostra casa/stanza, da dove sto scrivendo adesso, è vuota e riscaldata. E questa è la parte ludica della cosa. Se per vederla intendevi immagini fisse o in movimento, ci sto pensando già da un po'.

Grazie Tina, da te apprezzo molto, è una bella insufflata di autostima.
Si fa quel che si può :)

Carlo ha detto...

Ciao Paolo. Ecco dov'eri finito, in grosse faccende affaccendato!

Mi piace sapere che anche tu reputi importante "sentire" la casa in cui si vive. Dimostri, giustamente, l'importanza dei "luoghi" e delle proprie "cose". Insomma, è vero che sono solamente "luoghi e cose" ma fanno parte di quel piccolo ed importante mondo, costruito tra "quattro mura" che fa diventare le stesse "vive".

Le ultime due righe, si riferiscono al "passato" o al presente?

Ti faccio questa domanda perché mi ha molto colpito questo tuo esprimerti "al passato" e perché mi coinvolgono molto quelle ultime parole. La mia sensazione è che ti sia riferito a ciò che hai lasciato ma, forse perché coinvolto, potrei aver sbagliato.

Comunque sia, un abbraccio e buona serata a te.

il giardino di enzo ha detto...

Ciao Carlo, le ultime righe sono al presente. Poco prima di scrivere questo post ero sdraiato sul letto, in casa nuova, e mi rendevo conto che il giardino era lontano e che solo la sua voce poteva raggiungermi. Insomma, una bella dose di nostalgia per quello che era il mio luogo fino a poco tempo fa.
Un carissimo saluto a te

Alberto ha detto...

Fatta, da te, a tua immagine e somiglianza, questa casa che adesso ti accoglie, e ci vivi beato. Traspare da ogni parola che scrivi. Ciao.

il giardino di enzo ha detto...

Alberto, in realtà la casa a mia immagine e somiglianza era la stanza dove abitavamo fino a tre mesi fa. L'avevamo "tirata su" con le nostre mani, trasformando un luogo abbandonato nella nostra amata cuccia.
Oggi vivo in un appartamento molto bello e grande, ma prima che riesca a viverlo beato ci vorrà ancora un po', il giardino non è più parte integrante delle mie giornate.
Comunque mi bacio le mani tutti i giorni per la grande fortuna che ho.
Un grande saluto a te!

Carlo ha detto...

"...mi rendevo conto che il giardino era lontano..."

Allora, pur non avendo immaginato i giusti "tempi", so di aver capito quello che è accaduto e del perché mi sentivo, a ragione, coinvolto. Spero di non dover, molto presto, raccontare la stessa "scena". Capisci anche, allora, perché non riesco a partecipare alle espressioni di "ottimisto" che circolano.

Ciao Paolo, ti auguro una buona e serena settimana.

il monticiano ha detto...

Credo di capire come è difficile vivere in una casa diversa da una precedente.
Da quella dove sono nato qui a Roma a quella dove abito attualmente e da 42 anni, ho dovuto cambiare sette volte abitazione, sempre in affitto e per motivi di varia natura.
Certo col giardino è tutta un'altra cosa.

Carlo ha detto...

Ciao carissimo. A noi, ci stanno rubando anche la possibilità di guardare la bellezza della vita, nonostante tutto. Ci stanno rubando i sogni, le speranze legate a quei sogni, la bellezza di sognare e tutto questo non è legato all'avere ma all'essere di una nostra esistenza futura. Quell'esistenza che si poteva realizzare dopo aver sognato continuamente quel giorno, quello di andare un bel giorno in pensione, godere del tempo libero e sognare sul come l'avremmo vissuto, finalmente. Ce lo spostano continuamente e noi ricominciamo a sognare ma sempre più stanchi. Perché, poi, quello che avresti potuto vivere a 60 anni, non è come ciò che potrai vivere a 65 - 70. Un bel viaggio, finalmente. Leggere, leggere tanto, finalmente. Scrivere, scrivere ancora di più e... il giardino, i fiori, l'orto che avresti voluto realizzare, gli amici da vedere più spesso, il sonno! Dormire senza l'angoscia della sveglia, dormire quando ti pare e anche non dormire, perché no!

Ci stanno rubando la bellezza della nostra vita, il benessere inteso come salute. Domani, dovrò aver terrore per un mal di denti, dovrò avere il problema di come curarlo, se avrò qualcosina da parte per l'occasione. Pensano alle "aspettative di vita" degli esseri umani ma guardano solamente alla loro "qualità della vita"!

Carissimo, pagheranno tutto questo. Devono pagare insieme alla finanza, alle banche, al loro fottuto mercato del profitto. Se rubano i nostri sogni, loro dovranno vivere di incubi. Saremo noi i loro incubi peggiori. Noi, a cui stanno negando di sognare.

Ti abbraccio forte! Ciao Paolo.

la fille bizarre ha detto...

Hey, Paolo... qui si gela... ieri neve ed io esultavo!
da te che si dice?
Un saluto (Isso)

Carlo ha detto...

Da una capitale insolitamente gelata (da me ha pure nevicato, domenica) ti lascio un mio saluto e gli auguri per serene prossime festività, insieme a tutti i tuoi cari. Ciao Paolo, buon pomeriggio a te!!

il giardino di enzo ha detto...

Mercoledì sera c'è stata la riunione del circolo a casa mia, quella "giù" a piano terra. Ho acceso il riscaldamento per l'occasione, ma il freddo era tenace: per forza! fuori eravamo a -7!!
Ecco, saluto tutti voi augurandovi buone feste goduriose e un anno nuovo luminoso e foriero di belle cose.
Baci e abbracci a volontà :)

il monticiano ha detto...

Ti sono grato per il cordialissimo commento al mio ultimo post.
Ricambio i tuoi graditi auguri per te e tutti i tuoi.
BUONE FESTE!!!

Ernest ha detto...

Buone feste anche a te!!!

Carlo ha detto...

Carissimo, non credo di avere doti particolari. Piuttosto, sono propenso a pensare che siamo tutti nelle stesse condizioni, pessime. Conseguentemente, stessi problemi, stesse angosce e stesse prospettive di vita. Ti sento particolarmente "negativo" e questo mi dispiace. Non che non se ne abbia motivo, tutt'altro. Però, ti e mi auguro di vivere 100 anni, perché dobbiamo essere l'incubo di questi signori, dobbiamo diventare la loro angoscia e se c'è qualcuno che deve "tirare il calzino" sono loro! Cristo, festeggerò quel giorno in cui li vedrò schiattare, fosse l'ultima cosa che faccio!

Forza e coraggio, Paolo! Ti abbraccio e buona serata a te.

Anonimo ha detto...

aggiorna!!!! SENTIAMO LA MANCANZA

alessandra ha detto...

molto bello leggerti..complimenti per il tuo blog..

Sono solo di passaggio spero di non aver disturbato..ciao Alessandra

il giardino di enzo ha detto...

Alessandra, sei la benvenuta, ci mancherebbe! non è mica un clubbino privato :)
Passa e ripassa, questo è un luogo aperto.
Ciao

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