il giardino di enzo

E' grande, pieno di vita, fiori, alberi, animali, uomini, donne

un luogo vario

domenica 28 marzo 2010

Vita a singhiozzo






Oasi di vita, o parentesi, comunque momenti che mi rimangono addosso.
A casa il tempo si dilata e si accorcia, come elasticizzato. Momenti che sembrano brevi, nel seguire della giornata prendono forma estesa, e si aggiungono agli altri a riempire lo spazio di due giorni sospesi altrove.
Nel frattempo le sudate non finiscono, e fanno la differenza: l'erba arrivava al ginocchio; il più del lavoro "grosso" è fatto, anche se il manto verde, con questo alternarsi di sole e nuvole, chiamerà ancora fra poco.
La camelia emana poesia con la sua presenza, il rosa contrasta con il verde intenso delle foglie, e questa è quasi una dedica.
Ho deciso che per ora il lavoro, quello retribuito, deve avere una posizione minore, perdere un po' di importanza, altrimenti mi succhia troppe energie e nessun ritorno.
Ho passione in quello che faccio, non sarà facile.
E si ricomincia.

21 commenti:

un tuo amico di lì a poco ha detto...

Se non sapesssi per certo che esiste ed è così davvero, il tuo potrebbe sembrare, un giardino immaginario. E in fondo un po' anche lo é. Nel senso che invitando ad immaginarcisi dentro ricorda a pelle quanto sia, è, importante curare come fosse un bel giardino tutto il proprio fare, il proprio "essere". Perchè come dici tu, che lo si creda o no, la vita non si fa vivere a singhiozzo...

A presto
effeti

il giardino di enzo ha detto...

Bravo effeti, trattare la nostra vita come fosse un giardino, che chiama sempre, tutti i giorni.
E curarla.
Una potata qua, un po' di humus là, lì una sedia per ammirarla, una foto per ringraziarla.
Grazie Vita di esistere, comunque.

Uno che le cose le sa ha detto...

Certe volte aggiungere delle parole alle foto(se sono belle)sarebbe anche inutile, perchè la natura parla da sola, ed a ognuno può evocare senzazionali senzazioni

Dalle8alle5 ha detto...

Mettere passione in quel che si fa è l'unico modo per non venir schiacciati da ciò che facciamo. Riuscire a misurare quanta passione mettere in questo o quello è un buon sistema per consentirci di fare quello che più ci appaga e ci fa star bene.
P.S. anch'io ho fatto lavoretti agresti: seminato, tolte le erbacce e potato, sul balcone.

lastregadiportobello ha detto...

Mi piace molto condividere i miei gusti letterari e trovo in te un caro "afecionados"...
A presto!

Juliet ha detto...

Bellissime foto. Anche io fotografo fiori.
Se metti passione in quello che fai perderai un po' (o molte?) energie, ma l'impegno ripaga sempre. ;)

il giardino di enzo ha detto...

@ Strega: a me piace diffondere la mia musica e costruisco i miei "filmini" quasi appositamente. E' bello diffondere l'arte.

@ Juliet: il mio lavoro, purtroppo, non ha niente a che fare con i fiori. Mi piace, ci metto tanto impegno, ma in questo periodo non mi ripaga né economicamente né umanamente e per ciò sto cercando di prenderne distanza (ora sono al lavoro!).

ekeka.z ha detto...

non c'è che dire, la signora camelia mantiene intatto il suo fascino pure quest'anno.
buondì :)

il giardino di enzo ha detto...

@ Eke: pensavo stamani alla tua attesa della camelia, ti avevo anche cercato per dirtelo.
Ben arrivata, stai bene...

ekeka.z ha detto...

mi cercavi?
la tua gentilezza è una meraviglia. :)
se dovesse accadere di nuovo: ekeka.z76@gmail.com.

bene? diciamo che sto e starò meglio, visto che mi aspetta qualche giorno da trascorrere nel mio rifugio accanto al bosco.
come te, che potrai godere del tuo giardino.
buon tutto a te e ai tuoi cari. :)

Tina ha detto...

Grazie di esserci con le tue passioni Paolo.

Mi sono beata delle immagini e delle parole, il modo migliore per eliminare un po di tossine del quotidiano di una città caotica.

Notte buona a tutti

il giardino di enzo ha detto...

Si Tina, dopo tutto questo fegato diamo spazio agli occhi, non possiamo che giovarcene.
Ciao, buongiorno.

Sara ha detto...

Ciao! Tu lo sai il nome della pianta nella prima foto?
Da me pare che lo chiamino "gelsomino di San Giovanni" o una roba simile. Credo che mi stiano prendendo 3 talee di quella lì...
Buon giardinaggio! Sara

il giardino di enzo ha detto...

Ciao Sara, e benvenuta.
Ho cercato il San Giovanni su google e ho trovato una pianta simile a quella del Giardino, i rametti sono identici, il fiore mi sembra un po' diverso, più chiaro e meno "spampanato". Vado a vedere i tuoi fiori. Buona serata.

Sara ha detto...

Ciao Enzo e grazie! sono andata a controllare le talee, ed è vero, la pianta a cui mi riferivo non è la stessa, ha il fiore più semplice e un giallo più freddo...cosa sarà?!
A presto! Sara

Anonimo ha detto...

enzino il poeta è dentro di te non in giardino..
grazie per l'occhio che fa vedere cose date per scontate
anche dentro la tua "gabbia" forse c'è qualcosa che ne vale la pena

Okkio ha detto...

Per Sara
Il nome della pianta nella prima foto
è: Kerria- originaria Giappone
E' una pianta molto semplice da tenere, una volta attaccata non ha più bisogno di niente.
Per averne un'altra il modo migliore è la "margotta"
Spero di esserti stato utile
ciao

Sara ha detto...

Si! si! utilissimo!Grazie! quando mi capita la disponibilità di un rametto provo per talea, la margotta è un po'impegnativa...
Sara

Okkio ha detto...

Sempre per Sara
non è che voglio fare il sapiente, ma se la margotta è troppo impegnativa fai la moltiplicazione per propaggine e cioè.
Prendi un ramo basso e a circa 20cm fai una fossa profonda circa 10 cm in terra poi pieghi il ramo
ad angolo retto e nella parte della curva lo interri e lo fissi con una forcella in modo che aderisca al terreno, poi copri tutto.dopo 2/3 settimane spunti il ramo che viene fuori, poi in seguito estrai tutto e se si sono formate le radici recidi e pianti dove vuoi. Ti attacca subito e dovrai contenerla-ti darà soddisfazione con tutti quei fiori gialli.Ho visto il tuo blog e vedo che tratti abbastanza argomenti naturali e hai una certa sensibilità per gli animali.
complimenti
Ciao

Sara ha detto...

Grazie Okkio! Mi piacerebbe tanto avere quella pianta per tenerla nel posto dove lavoro, avrebbe spazio in giusta misura per la sua esuberanza. Il problema è che margotta o propaggine (che mi garba di più) sono soluzioni che richiedono la disponibilità del giardino altrui, la talea invece è autonoma, cioè me la posso portare e gestire a casa mia.
SI, no alquanto fissata con il giardinaggio e gli animali randagi.
un saluto, Sara!

Antonella ha detto...

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