il giardino di enzo

E' grande, pieno di vita, fiori, alberi, animali, uomini, donne

un luogo vario

lunedì 20 aprile 2009

bagordi e sfide


E' stata una settimana impegnativa, di crapula, Bacco e acqua (dal cielo).
Per Pasqua a casa di amici, gran mangiata, bevuta, schitarrata e canti al sole tramontante. La Pasquetta in Giardino, con figlia più altri amici più quelli del giorno prima, ha seguito praticamente lo stesso tema.
Poi ha cominciato a piovere e i progetti di decespugliamento sono svaniti.
Sabato mattina qualche schiarita si è fatta luce nella coltre nebulosa e fra una goccia e l'altra ho vestito i panni di Edward e ho dato una sistemata al bosso che da un anno non riceveva le attenzioni dalle forbici da pota, sembrava un rasta.
E' bello finire il lavoro, guardare l'esito, prendere una certa distanza, osservare con occhio distaccato e vedere che il risultato somiglia a qualcosa di sufficientemente accettabile.
E ancora pranzo con i genitori forieri di vino, a cena invece dagli amici della Pasqua. Domenica pranzo da amici, a cena finalmente digiuno.
Oggi è lunedì e impegni familiari mi hanno permesso di non andare a lavorare. Intorno alle undici ero già a casa, ho fatto il pieno nel dece ed è iniziata la sfida con il podere abbandonato da anni, erba alta ormai una cinquantina di centimetri, rischio di invasione alto. In due tappe, quattro ore fra tutto, ho finito, l'invasione è scongiurata.
E' bello sentirsi stanco e felice, anche se sembra un ossimoro.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Confuso e felice, arriverò uno di questi giorni?
speriamo...

abbracci
effe

il giardino di enzo ha detto...

Aggiornamento:
Max e Achille sono di nuovo arrivati alle zampe, stessa sorte per Max: buco sotto l'orecchio, tanta paura e forse un po' di febbre.

ekeka.z ha detto...

dedicarsi ai lavori all'aria aperta è uno dei miglior modi per allegerire la testa.
ps: scusa se insisto, mi riferisco ai cani. due cani maschi sentono entrambi fortemente il senso del proprio territorio. a me è successo un brutto episodio, il mio con quello di mio padre. (li tenevo entrambi assieme alla mia bia) a volte giocavano, altre qualche graffio, poi una sera sono tornata a casa e solo per un piccolo morso dato nel punto sbagliato.. per quello di mio padre non c'era più nulla da fare. mi sono sentita in colpa, perchè non li ho mai divisi, invece di tenerli nella stessa zona recitanta. i cani sono adorabili, ma al loro istinto non riescono a trattenersi, specie se lasciati soli.
quindi rinnovo l'invito di farci attenzione quando sono insieme.
buonaserata

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