Ogni tanto sul giardino aleggia musica di qualità. Dalle finestre dell'ultimo piano è possibile ascoltare Frank Zappa, Pink Floyd, ultimamente Caetano Veloso, Zeppelin, generalmente Bach: alla consolle la sub comandante, una donna intera, fantasiosa, un po' indolente, affabile e gran consigliera, ogni tanto isterica, affettuosa, un po' orsa solitaria. Quando per lei è giunto il momento di alzare i tacchi e tornare nella sua casa-rifugio, non conosce ragioni: saluta e se ne va. Ci fosse anche Giovanni Sebastiano in persona al pianoforte in giardino, zitta zitta sgattaiolerebbe su per le scale, chiamando Bebo a gran voce perché il felino non si attardi troppo.
Bebo, accanto a lei nella foto, la segue pedissequamente. Ogni spesso si rifugia da noi, nell'armadio, per stare un po' alla larga quando non è giornata, non è molto socievole ma nemmeno scontroso, un po' passivo. Lui e Micha hanno trovato un accordo di cui ancora non ho decifrato i contenuti, non stanno mai vicini, si snobbano a vicenda.



