il giardino di enzo

E' grande, pieno di vita, fiori, alberi, animali, uomini, donne

un luogo vario

domenica 19 agosto 2012

la mostra di maurizio

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gita fuori porta

Era un po' che ci pensavo, camminare mi è sempre piaciuto, la voglia ha preso il sopravvento.
E quale occasione migliore del serbatoio della macchina bucato?
Se a questo si aggiunge un impegno di amicizia con Lionello, il gioco è pronto: camminare.

Lui abita a Montemagno, frazione di Calci alle pendici della Verruca. Nei suoi ottantuno anni ha visto un sacco di cose, ne ha fatte altrettante. La sua vita gira intorno al cinema (o meglio alla camera da presa) e alla scrittura; ha girato Caroselli negli anni sessanta, a Roma, la bella vita l'ha vista da vicino, sua madre era montaggista a Cinecittà. Carattere irascibile, questo uomo anziano, alto, collezionista di cappelli, amante del jazz e dei Pink Floyd, ha una energia intellettuale fortissima, mai domo.

Così stamani sono partito. Ho preso il tempo, erano le 07,44.
Camminata veloce, ho preso la lunga discesa dritta e larga che fila già fino al semaforo; è utile questa discesa,  scalda le giunture.
E da lì, dal semaforo, si prende il lungo tratto in piano che conduce alla Certosa: la sua vista nel fresco della mattina paga. E' stata ristrutturata mirabilmente da poco, è bellissima.
Ancora duecento metri di strada e inizia la salita di Montemagno. La campana suona le otto.
Petta, petta parecchio, lo sento, inizio a sudare mentre il Sole mi si fa in fronte. Mi tolgo la maglia, voglio assaporare i suoi raggi.
E' lunga questa salita, mi sforzo di mantenere il passo, con successo.
Mi ricordavo di una decina di metri, ma era un ricordo legato all'auto, a piedi è tutta una botta, fino a casa di Lionello, alle 8,23.
Sono in anticipo di sette minuti, il respiro non è affannato, sudo abbastanza. Busso.
- Avanti.
Entro nel suo rifugio buio, una bella stanza a piano terra, anzi sotto la terra, si alza dal divano, era lì sdraiato, con una copertina addosso, in mia attesa.
- Cosa ti do?
- Acqua...
- Ci vuoi del limone?
- Acqua...
Trangugiato il bicchiere, mi sono messo al suo computer per riformattargli il suo ultimo lavoro, la sua autobiografia definitiva. Mi piace aiutare Lio nelle sue cose; fino a due mesi fa, si ostinava a scrivere a macchina, orgoglioso della sua Olivetti, la fiera del modernariato.
Era giunto il momento del cinema.
Tanti anni fa Lionello si ritrovò in Angola, durante la rivoluzione di liberazione contro l'occupante Portogallo. Macchina da presa in spalla ha prodotto un bellissimo documento, "La vittoria è certa", di cui mi onoro di essere stato il braccio della sua mente, lo abbiamo montato insieme con i miei scarsi mezzi a disposizione, e ottenuto un risultato più che soddisfacente.
Ne ha una copia sola e deve mandarne una al nuovo ambasciatore, Lionello in Angola è un uomo riconosciuto.
Metto il materiale in una busta, ansioso di ripartire, non voglio freddarmi troppo.
Alle 8,38 sono di nuovo in strada, la pettata si trasforma in una rilassante e lunga discesa, il passo si riallinea al ritmo, e in un attimo sono di nuovo in Certosa, al semaforo.
L'ultima salita è leggera, niente in confronto a quella di Montemagno, All'ultima svolta incontro un tipo con un bastone in una mano e un sacchetto pieno fino a due terzi nell'altra: chissà - penso - more...
Alle 9,12 sono al cancellino di casa.

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